Trecentoquarantamila euro in 18 mesi. È quanto ottenuto dal progetto romagnolo PulseR all’interno del ‘Bando per lo sviluppo di incubatori e acceleratori della Regione Emilia-Romagna’. Quando la Romagna decide di fare rete, i risultati non si fanno attendere. Ed è proprio con questo spirito di collaborazione e visione comune che è nato il progetto PulseR, per consolidare il nostro territorio come hub di riferimento per l’innovazione e la nuova imprenditorialità.

La notizia di questi giorni è che PulseR è stato ufficialmente ammesso al finanziamento della Regione Emilia-Romagna, aggiudicandosi uno dei contributi più cospicui del bando per lo sviluppo di incubatori e acceleratori della Regione Emilia-Romagna 2026: 340.800 euro di contributo pubblico su un investimento complessivo di 426.000 euro (pari all’80% del totale). "Un risultato che ci riempie di orgoglio e che premia un’idea ambiziosa: superare i confini delle singole città per mettere a sistema le migliori energie dell’ecosistema startup romagnolo".

Un percorso in 4 fasi per 35 nuove startup. Nei prossimi 18 mesi, il progetto metterà a terra un programma completo di pre-incubazione, incubazione e accelerazione rivolto a 35 team e startup innovative distribuite su tutto il territorio romagnolo, coinvolgendo direttamente Cesena, Faenza, Forlì, Lugo, Ravenna e Rimini.