Alla tavola dei Ferrerio l’altra sera c’era un ospite d’eccezione: il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, era a cena a casa loro. Diventato "ormai un amico di famiglia – racconta Massimiliano –, "ci è stato sempre accanto". E ancora una volta ha voluto portare una parola di conforto a una famiglia distrutta da una sofferenza immensa. La lettera dei Ferrerio è stata consegnata al Pontefice da Zuppi. Davide è stato "volutamente massacrato di botte" e "l’intenzione evidente" era quella "di ucciderlo" – si legge in quella lettera – senza "neanche accertarsi preventivamente che Davide fosse la persona che stavano cercando per effettuare la spedizione punitiva", scrivono nella lettera papà Massimiliano, mamma Giusy e il fratello Alessandro. Da quell’11 agosto 2022, "la nostra vita ma soprattutto quella di Davide è diventata un vero e proprio calvario e noi familiari ogni giorno ci troviamo ad affrontare infinite tribolazioni e sofferenze fisiche e psicologiche, che potevano essere tranquillamente evitate se coloro che hanno organizzato questo assurdo massacro si fossero accertati della reale identità della persona che stavano braccando. Non riusciamo a darci pace". Non riescono a capire "perché un ragazzo splendido come Davide sia dovuto diventare vittima innocente" di una "aggressione senza nessuna logica, ma solo a causa della malvagia crudeltà disumana". Infine, l’appello: "Ci conforterebbe immensamente se Voi, Santo Padre, poteste incontrarci dedicandoci qualche minuto del vostro prezioso tempo. Con questa speranza e fiduciosi, salutiamo caramente e filialmente". E questo forse ora diventerà possibile: l’incontro con Papa Leone XIV sembra ora una speranza concreta e potrebbe accadere presto.
"Zuppi, un amico: consegnata la lettera al Papa"
Alla tavola dei Ferrerio l’altra sera c’era un ospite d’eccezione: il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della...







