CITTA’ DEL VATICANO. «Mi sentivo respinta dalla Chiesa e sono stata persino sottoposta a un esorcismo. Francesco mi ha accolta e sono rimasta accanto a lui fino alla fine. Sono stata invitata a pranzo col Leone XIV domenica novembre per il Giubileo dei poveri, spero sia l’occasione per parlargli e chiedergli di non tornare indietro sui diritti». Dopo il documento dell’assemblea sinodale della Cei sulla comunità Lgbtq+, parla la cattolica transgender Alessia Nobile, 45 anni, che aveva un’amicizia e un rapporto epistolare con Jorge Mario Bergoglio oltreché un posto riservato in prima fila alle udienze papali e anche al funerale del Pontefice che la aveva accolta dopo che a Bari il suo insegnante di religione l’aveva esorcizzata come posseduta dal demonio e in parrocchia l’avevano emarginata. Dopo aver chiesto di essere ricevuta da Leone XIV, perché teme che la Chiesa torni indietro sui diritti Lgbtq+, è arrivato l’invito: domenica prossima, in occasione del Giubileo dei poveri. Quanto ha inciso nella sua vita l’essere cattolica praticante già prima della transizione?«Fin dalle scuole elementari Ho avuto un percorso di fede intenso nella mia vita. Nel mio passato, prima della transizione, ho avuto ruoli attivi nella mia parrocchia a Bari. Ero ministrante, educatore e ho persino frequentato il seminario nei fine settimana su sollecitazione del mio parroco. Con la transizione sono stata piano piano messa alla porta. Ho smesso coì di credere nella bontà e nel senso di umanità di tutti i sacerdoti. Ho continuato a coltivare la mia fede sperandola dalla chiesa. Mi sono sentita accolta da pochissimi sacerdoti». Fino ad essere esorcizzata.«Sì a scuola, al liceo, ho subito una sorta di esorcismo dal professore di religione che sosteneva di vedere in me il maligno, solo perché avevo confessato la mia natura. Laddove avrei dovuto trovare una casa sempre aperta, ho invece trovato una porta chiusa». Come è entrato papa Francesco nella esperienza di fede?«L’amicizia con papa Bergoglio ha cambiato tutto. L’ho conosciuto attraverso suor Genevieve alla quale mi ero profondamente legata in un gruppo di cattolici praticanti Lgbtq+. Papa Francesco è stato subito luce per il mio percorso di credente. Il Santo Padre ha sempre voluto la prima fila per noi donne transgender. Ogni volta il mercoledì in udienza passava a salutarci, anche quando ormai era sofferente».
Alessia Nobile: “Io accolta da Francesco, domenica al pranzo dei poveri di Leone”
L’amicizia con Bergoglio («Lì fuori c’è il mondo e tu sei una persona»),il 16 novembre l’invito all’incontro giubilare con Prevost






