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Redazione Spettacoli

La morte del rapper nel 1996 ha alimentato anni di speculazioni su chi potesse averne voluto l'omicidio. La polizia di Las Vegas ora afferma che l'assassinio fu orchestrato da un boss di una gang

A Las Vegas inizia il processo a un ex boss di gang accusato di aver orchestrato l'omicidio di Tupac Shakur, trent'anni dopo la morte del celebre rapper californiano. È improbabile che il processo chiarisca chi abbia sparato alla leggenda del rap la notte del 7 settembre 1996, mentre si trovava nella cosiddetta «Città del Peccato» per assistere a un incontro di boxe di Mike Tyson.

L'accusa spera però di dimostrare che Duane «Keffe D» Davis, ex leader dei South Side Compton Crips, abbia ordinato l'omicidio e fornito l'arma del delitto. A 63 anni, rischia l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.