In estate il tè freddo è uno dei gesti più automatici: si apre una bottiglia dal frigorifero e si beve. Eppure esiste un’alternativa semplice, economica e decisamente più interessante dal punto di vista del gusto. Prepararlo in casa significa riscoprire gli aromi delle foglie, controllare la quantità di zucchero e costruire una bevanda su misura, aggiungendo erbe aromatiche, spezie o frutta di stagione.
È il messaggio che da anni diffonde La Teiera Eclettica di Milano, storica sala da tè che ha dedicato persino un piccolo vademecum ai diversi modi di preparare il tè freddo. La differenza non è soltanto tecnica: cambia il risultato nel bicchiere.
Il metodo più efficace è quello del raffreddamento rapido. Si prepara il tè con circa 12-15 grammi di foglie in mezzo litro d’acqua, rispettando temperatura e tempi di infusione della varietà scelta. Una volta filtrato, viene versato direttamente su mezzo litro di ghiaccio. Lo shock termico blocca l’ossidazione e conserva profumi, colore e freschezza. Il risultato è un tè intenso, pronto da bere e conservabile in frigorifero per un paio di giorni.
Chi preferisce un profilo più delicato può invece ricorrere all’infusione a freddo. Le foglie vengono immerse in acqua a temperatura ambiente e lasciate riposare in frigorifero per alcune ore, quattro per i tè verdi e fino a sei per quelli neri. L’estrazione è più lenta e privilegia le note floreali e fruttate, mentre diminuiscono amarezza e astringenza.








