HomeBresciaCronacaBrescia, Danesi dopo quarant’anni chiude bottega. Il maestro restauratore lascia: “Impossibile trovare eredi”La contrada del Cavalletto, sita nel centro della città, perde così una delle sue attività storiche e un punto fermo per l’arte e la cultura.ìGiacomo Danesi ha frequentato prima la Scuola Bottega di Beppe Nava poi l’istituto d’arte e ha rilevato l’attività del suo maestro “Ma oggi non si possono avere apprendisti in modo semplice Troppa burocrazia”Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia – Chiude una delle ultime botteghe artigianali dedicata al restauro del legno della città di Brescia. A settembre il maestro Giacomo Danesi, dopo oltre quarant’anni di lavoro, andrà in pensione. La contrada del Cavalletto, sita nel centro della città, perde così una delle sue attività storiche e un punto fermo per l’arte e la cultura.

“Per me è finito un tempo. Siamo in una nuova epoca di consumo e non di conservazione – racconta il Maestro restauratore – non posso lamentarmi del lavoro, non è mai mancato e non manca tuttora. Ma ormai i giovani non vogliono più mobili antichi in casa”.

La scuola e il lavoro

Danesi ha iniziato a lavorare prima di finire la scuola dell’obbligo. “Io arrivo da una generazione in cui in estate si lavorava. Si andava nei laboratori. Non c’erano grest e attività ai tempi – spiega – dopo le medie ho capito che la mia vocazione era quella di lavorare nel settore del legno. Così sono andato prima alla Scuola Bottega di Beppe Nava e poi all’istituto d’arte. Una volta diplomato sono stato impiegato per 14 anni da un antiquario di Brescia: la ditta Navoni, forte dell’esperienza di tre generazioni. Alla morte del mio primo maestro, quello che avevo alla Scuola Bottega, mi è stato proposto di rilevare la sua attività e così ho fatto”.