«Altri cinque anni, arrivo ai 70 e chiudo l’attività». Ravasi, artigiano creatore di sedie, lo dice con un sorriso che nasconde passione ma anche una triste consapevolezzaLa bottega di Carlo Ravasi si trova in una via stretta di Cabiate, paese di villette, capannoni e parchi tra Como e Milano. Questo piccolo comune è parte di un distretto artigianale conosciuto e celebrato nel mondo per la fabbricazione di mobili. La maggior parte sono prodotti da piccole e microimprese, nelle botteghe appunto. Spesso costruite sotto casa, proprio come nel caso di Ravasi. Specializzato nell’intaglio e nella realizzazione di sedie, Ravasi fotografa così la situazione: «Circa 15 anPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Tommaso Minotti
Educazione artigianale: in Brianza le botteghe provano a trasformarsi per non morire
«Altri cinque anni, arrivo ai 70, e chiudo l’attività». Ravasi, artigiano creatore di sedie, lo dice con un sorriso che nasconde passione e consapevolezza. La scomparsa dei laboratori non fa rumore ma è un declino subdolo, fatto di spazi che diventano garage e lavori che muoiono senza eredi







