​VENEZIA - All’ultimo Top Charity, la scorsa primavera a Varsavia, in appena 90 minuti sono stati raccolti 20 milioni di euro. Del resto, era un’asta appetitosa, basti pensare che il pezzo forte (700mila euro il prezzo base) era il “viaggio della vita”: Mauritania e Senegal nientemeno che con Omenaa Mensah e Rafal Brzoska, vale a dire la coppia di imprenditori e filantropi polacchi, lei conduttrice televisiva e fondatrice della Omenaa Foundation, lui ceo del colosso della logistica InPost, che nel 2022, dopo l’attacco della Russia all’Ucraina, si sono inventati questa iniziativa benefica per cercare di dare risposte di soccorso immediato e riuscendo a unire leader del mondo degli affari, dell'arte, della cultura, della diplomazia. Il secondo pezzo forte dell’asta (una “great emotion” da 570mila euro come prezzo base) quella volta era nientemeno che un incontro con Elon Musk e una visita nell’azienda della Tesla in California. Dunque, a Venezia quale sarà “l’emozione” più richiesta? Perché per la prima volta da quando è stata lanciata, Top Charity oltrepasserà i confini della Polonia e arriverà in laguna, giusto nella settimana della Mostra del cinema. L’appuntamento è per giovedì 10 settembre all’hotel Cipriani, nell’isola della Giudecca, ma è inutile segnarselo in agenda perché sarà blindatissimo. Gli organizzatori non aprono bocca, il console veneziano di Polonia, Marco Ferruzzi Balbi, che pure ha collaborato per organizzare l’evento, rinvia a Varsavia, ma dalla capitale polacca le uniche notizie divulgate sono quelle delle precedenti edizioni. Ad esempio, nel 2025 gli ospiti d’onore furono l’ex first lady degli Stati Uniti Jill Biden e l’attore Will Smith, mentre la scorsa primavera fu il re degli Ashanti, Otumfuo Osei Tutu II. Altro dato noto, dal 2022 ad oggi sono stati raccolti 55 milioni di euro per iniziative benefiche. E ora gli occhi sono puntati su Venezia: chi sarà la guest star? E quali saranno i pezzi “emozionali” messi all’asta?