HomeCronacaEx Ilva, lettera di un bimbo (malato) a Decaro: “Cosa aspetti a spegnere quel mostro?”Andrea, 13 anni scrive al presidente della Regione Puglia: vedo troppi bambini come me in ospedale senza i capelli. La risposta del governatore: consegnerò la tua lettera al governoAndrea, 13 anni ha scritto al governatore DecaroRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciTaranto, 10 agosto 2026 – Avere paura dell’aria che si respira. È il messaggio al centro della lettera di Andrea, il più giovane tra gli undici cittadini tarantini che il più piccolo degli undici ricorrenti che hanno promosso l’azione inibitoria contro l’acciaieria e che lo scorso 27 luglio hanno ottenuto dalla Corte d’Appello di Milano un provvedimento che impone lo spegnimento dell’area a caldo entro il 28 ottobre. "Perché vuoi tenere il mostro ancora aperto?" domanda Andrea. Affetto da una malattia rarissima, ha seguito tutte le udienze, aspettando nei corridoi del tribunale insieme alla madre. Il presidente della Regione Puglia, Michele Decaro, ha contattato la famiglia e poi ha parlato con Andrea. Parte della lettera scritta dal piccolo Andrea al governatore Decaro

La promessa

“Quando leggi quelle parole, non puoi voltarti dall’altra parte", ha detto. Il presidente ha promesso di consegnare la lettera al governo il 21 agosto, in occasione dei Giochi del Mediterraneo: "Caro Andrea, io ti prometto che consegnerò la tua lettera nelle mani dei rappresentanti del governo che possono aiutarci". La promessa arriva mentre resta incerto il futuro dell’ex Ilva. I commissari hanno presentato al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin il piano di decarbonizzazione, mentre al ministero delle Imprese Urso prosegue il confronto con sindacati e parti sociali. Ma non è ancora chiaro quale polo siderurgico resterà a Taranto dopo lo stop dell’area a caldo.