«Ho ascoltato le parole di Andrea dalla sua diretta voce. Perché quando leggi quelle parole così accorate, anche se sai che non hai la diretta responsabilità di quello che sta accadendo, non puoi voltarti dall’altra parte. Mi piacerebbe che lo stesso facesse chi oggi può e deve dare risposte a Taranto, sull'ex Ilva e sul futuro di una comunità che per troppo tempo è stata sacrificata, a cominciare dal Governo e dai Commissari». Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che dopo aver visto il videomessaggio del 13enne, tra gli undici ricorrenti che hanno promosso l’azione inibitoria contro l’ex Ilva di Taranto, ha contattato la famiglia e parlato con il ragazzo.

«Caro Andrea, - dice Decaro - mi rivolgerò a te come ho fatto questa mattina al telefono. Perché quando un cittadino pugliese chiama, il presidente deve rispondere. Caro Andrea io ti prometto che consegnerò la tua lettera il 21 agosto nelle mani dei rappresentanti del Governo che possono aiutarci e che saranno a Taranto per una grande festa a cui mi auguro vorrai partecipare insieme a noi. A loro spiegheremo le tue ragioni e quello che insieme vogliamo fare per Taranto. A loro spiegheremo che esistono fabbriche che non inquinano e che non fanno ammalare le persone. A loro spiegheremo che ci devono aiutare a combattere i mostri e a trovare un lavoro per tante altre persone i cui figli devono continuare a vivere a Taranto senza avere paura di respirare».