Il rischio è che sia un appuntamento per pochi intimi. La stagione del Bari comincerà domenica 16 agosto con il primo turno di coppa Italia di serie C: i biancorossi affronteranno il Casarano al San Nicola. Nella città del pallone, tuttavia, il clima non si è assolutamente alleggerito: insanabile la frattura con la famiglia De Laurentiis, proprietaria della società, così come ancora troppo dolorosa è l'onta della retrocessione in Lega Pro.
Pertanto, la dirigenza dei Galletti applicherà una politica di prezzi popolari per il primo appuntamento ufficiale, peraltro mantenendo lo stadio a mezzo servizio. Soltanto tre, infatti, saranno i settori aperti: la curva nord (con tagliandi al costo di appena cinque euro), la tribuna ovest (il ticket costerà 10 euro) e la tribuna d'onore (15 euro). Resteranno, invece, chiuse la curva sud e la tribuna est. Difficile comprendere se tale traccia sarà applicata anche per il campionato che scatterà venerdì 21 agosto con il match contro la Cavese, ancora al San Nicola. Una cosa, però, a questo punto è assodata. La campagna abbonamenti non partirà. Una situazione che si era creata soltanto nel periodo della pandemia. D'altra parte, anche l'uso dello stadio è provvisorio: in attesa dell'udienza sull'indagine aperta dalla Procura di Bari inerente la situazione in perdita del club e aspettando la decisione degli uffici comunali sulla gara per la concessione quinquennale dell'impianto (alla quale ha partecipato la sola Ssc Bari), il Comune ha affidato al club l'astronave progettata da Renzo Piano per soli tre mesi con un comodato oneroso a titolo temporaneo. Manca poco al ritorno in campo, dunque. Ma le incognite non sono affatto sciolte.









