«La squadra non è soltanto forte nei numeri, ma nella qualità»: parola di Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera
L’Italia dell’atletica riparte dal Regno Unito. Due anni dopo l’edizione di Roma, Birmigham apre le porte agli Europei di atletica. Allo stadio Olimpico della Capitale, gli azzurri furono protagonisti di una spedizione leggendaria, da cui tornarono a casa con 24 medaglie, di cui undici ori, nove argenti e quattro bronzi.
L’entusiasmo c’è, anche alla luce delle imprese dei giovani, tra cui soprattutto Kelly Doualla, ai Mondiali Under 20 di Eugene. Il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Stefano Mei, frena, definendo gli Europei di Roma «irripetibili. Andiamo a Birmingham con le giuste ambizioni. La squadra non è soltanto forte nei numeri, ma nella qualità. Andiamo nella tana del lupo, o del leone in questo caso. Sono sicuro che daremo battaglia a livello di squadra ed è quello che a me piace».
La spedizione più grande di sempre: 130 atlete e atleti
Gli Europei devono ancora cominciare e l’Italia ha già scritto un record: quella che è partita in direzione di Birmingham è la più grande spedizione di sempre, con 130 atlete e atleti: 69 uomini e 61 donne. Superato il primato di Roma 2024, quando gli azzurri convocati furono 116. L’ambizione, celata forse anche per scaramanzia, è di vincere il medagliere superando anche i padroni di casa della Gran Bretagna. Un’impresa non facile.












