L'Italia dell'atletica è pronta per conquistare il Regno Unito. A Birmingham la spedizione azzurra punta ad essere protagonista agli Europei, che si terranno dal 10 al 16 agosto all'Alexander Stadium, partendo dalle 24 medaglie conquistate nell'ultima edizione della rassegna continentale, disputata a Roma nel 2024. Un obiettivo, per il presidente Fidal, Stefano Mei, "irripetibile. Andiamo a Birmingham con le giuste ambizioni. La squadra non è soltanto forte nei numeri, ma nella qualità. Andiamo nella tana del lupo, o del leone in questo caso. Sono sicuro che daremo battaglia a livello di squadra ed è quello che a me piace".
Ma se ripetere le 24 medaglie appare complicato, Mei fissa l'obiettivo in una media "tra le 12 di Spalato, che ci sono buone possibilità di migliorare, e le 24 di Roma. Penso che sarà una spedizione molto positiva". Un obiettivo non precluso in partenza, visto il momento "straordinario della nostra atletica e soprattutto un fatto storico, ovvero partire per Birmingham con 130 atleti", prosegue Mei. Che, poi, sulle possibili sorprese, indica "Pernici tra gli uomini, Saraceni tra le donne. Il forfait di Tortu? Stagione sfortunata, d'accordo con il settore tecnico ha preferito non rischiare e recuperare pienamente in vista dei Giochi del Mediterraneo da portabandiera". Ma se il presente più immediato si chiama Birmingham, quello più prossimo porta il nome di Roma, candidata dopo l'ok del Governo alla garanzia del finanziamento, ad ospitare la prossima edizione del Mondiale con Mei che ammette come "la preferenza è per il 2029 e sarebbe un regalo anche per i nostri campioni olimpici di Tokyo, che sono sicuro vorrebbero partecipare. Se poi World Athletics dovesse sceglierci per il 2031 siamo qua. Ospitare il Mondiale dopo 42 anni è un desiderio non solo del presidente, ma di tutta l'atletica italiana", prosegue il numero uno Fidal.











