Un nuovo idrogel ripara i graffi con luce UV e rende le lenti più resistenti, idratate e protette dai batteri
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Il graffio si richiude grazie ai legami dello zolfoPiù resistenti ai graffi e ai depositiLenti più longeve e meno rifiuti
La lente prende un graffio, passa un’ora sotto una lampada UV e la cicatrice si riduce a una linea quasi invisibile. È il risultato ottenuto da un gruppo di ricercatori sudcoreani, che ha sviluppato un nuovo materiale autoriparante destinato alle lenti a contatto morbide. Un prototipo ancora sperimentale, certo, ma capace di risolvere uno dei problemi più banali e irritanti per chi le usa: una volta danneggiate, oggi le lenti possono soltanto finire nel cestino.
Il materiale messo a punto da Jung-Hyun Choi e Byoung-Ki Cho riesce invece a ricucire i graffi grazie alla luce ultravioletta, mantenendo trasparenza, flessibilità e una buona capacità di trattenere l’acqua. Lo studio, finanziato anche dalla National Research Foundation della Corea del Sud, è stato pubblicato su ACS Applied Polymer Materials.








