Tra i latticini e la medicina rigenerativa sembrerebbero esserci pochi punti in comune, ma il passo è più breve di quel che si potrebbe pensare. Un gruppo di ricercatori della Columbia University di New York e dell’Università di Padova ha messo a punto una nuova tecnica per la creazione di idrogel bioattivi destinati alla riparazione dei tessuti, utilizzando, appunto, un sottoprodotto della lavorazione dello yogurt.
Lo studio, guidato da Santiago Correa, professore di ingegneria biomedica alla Columbia Engineering, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Matter: gli scienziati sono riusciti a creare un biomateriale iniettabile, utilizzando le cosiddette vescicole extracellulari (Ev), vale a dire piccole particelle secrete dalle cellule e, in questo caso, estratte dal siero di yogurt. Finora, l’integrazione delle vescicole extracellulari nei biomateriali era stata ostacolata dai problemi di costo, dalle rese insufficienti e dalla complessità di formulazione, dato che venivano estratte da fonti tradizionali come le colture cellulari. La nuova tecnica, invece, descritta dagli autori come un passo fondamentale verso biomateriali più accessibili e con un potenziale terapeutico, rappresenta una soluzione.







