Dopo lo choc della Champions persa all'ultimo respiro, e la cacciata collettiva di tutti i quadri ritenuti responsabili (salvo il consulente Ibrahimovic), La RedBird di Gerry Cardinale ha rifondato la squadra affidando la panchina (dopo i no di Iraola e Rangnick) al portoghese AMORIM tacitando una tifoseria furente con due colpi per un totale di 100: in difesa GILA in uscita dalla Lazio e in attacco regalando un n. 9 vero, Goncalo RAMOS, che ha sempre giocato pero' spezzoni di partita al Psg e in nazionale.
Un'insidia puo' essere che il tecnico, di indubbio spessore, conosce poco la serie A e dovra' calarsi in un ambiente molto esigente. Poi il mercato, partito a razzo, si e' inceppato con Leao che, dopo avere detto di ritenere chiusa la sua esperienza meneghina, non ha trovato squadre prestigiose e le due turche che lo hanno avvicinato non sono andate oltre i 35 mln mentre il Milan ne esige almeno 50.
A fronte degli acquisti finora non e' uscito nessuno tra il folto gruppo degli esuberi. In attacco Amorim ha dei punti fissi: Ramos, Nkunku, Chukwueze e Pulisic. Poi c'e' stato il riscatto di Camarda che restera' per giocarsi le sue carte, come l'altro baby Comotto. Se partira' Leao servira' un altro attaccante esterno e c'e' interesse per Soule', ma non ai 40 mln che chiede la Roma. C'e' poi un altro esubero, Santiago Gimenez, che potrebbe andare via in prestito per rilanciarsi.










