Nasce il Milan di Rubén Amorim, la squadra che dovrà ribaltare il suo recente passato, che ha l'obbligo di far ricredere i tifosi, che ha come obiettivo minimo il ritorno in Champions League giocando un calcio propositivo e divertente. A Milanello, sotto lo sguardo attento di Gerry Cardinale arrivato in elicottero per praticità e non per ricalcare le orme di Silvio Berlusconi, inizia la preparazione della squadra rossonera in attesa dei giocatori più importanti.

Mancano ovviamente i nazionali, impegnati nei Mondiali o ancora in vacanza. Ma intanto Amorim può fare delle prime valutazioni per allestire la squadra più competitiva e all'appello non dovrebbe esserci Rafael Leao. Le parole di rottura dell'esterno portoghese dopo la fine della stagione non sono state dimenticate. Leao ha provato a stemperare dopo l'arrivo di Amorim ma le strade del numero 10 rossonero e del Diavolo sembrano ormai essere distanti. Lui vorrebbe la Premier o la Liga ma per il momento non sono arrivate offerte a Casa Milan. L'Arabia potrebbe essere una valida alternativa ma anche per questa eventualità bisogna lavorarci. Si vedrà, intanto il Milan inizia a costruire il suo futuro che non sembra comprendere il portoghese.