Mentre Pirelli chiude in bellezza la sua telenovela con la Cina, Ferretti resta incagliata in una lotta sottotraccia tra azionisti. La partita è sul tavolo del Golden Power dell'esecutivo e di un Tribunale a Bologna. La preoccupazione della Difesa è per il possibile dual-use di un mezzo apparentemente "solo" di lusso, lo yatch, che si può trasformare in un pattugliatore. Un gioiello industriale e al tempo stesso piattaforma connessa che potrebbe, in teoria, condividere dati con un conglomerato societario che fa capo a... Pechino
C'è una regola non scritta dell’intelligence industriale: le cose più sensibili non si nascondono nei bunker, ma nella vernice lucida di un oggetto che nessuno sospetterebbe. Un microfono in una presa di corrente, per dire. O un'elica veloce che riduce la propria firma radar sotto la chiglia di un motoscafo da 25 milioni di euro. Il caso Ferretti, i cantieri con quartier generale a Forlì che costruiscono Riva, Pershing e Custom Line per armatori che vanno da Dubai a Miami, ha in comune con un romanzo di spionaggio più di quanto la copertina patinata di una rivista di yacht possa lasciar immaginare.






