Gli Houthi, il gruppo armato che controlla la parte più popolosa dello Yemen, hanno attaccato il porto di Mokha, nella parte di paese controllata dal governo riconosciuto dalla comunità internazionale, e una raffineria a Jazan, nel sud dell’Arabia Saudita e vicino al confine con il territorio yemenita controllato dagli Houthi.

Nella raffineria c’è stato un incendio, che è stato spento e non ha causato feriti. Pochi giorni fa l’Arabia Saudita aveva fatto un accordo di mutua difesa con Turchia e Pakistan, secondo cui un attacco contro uno di questi tre paesi è da considerarsi un attacco contro tutti. I dettagli dell’accordo però non sono ancora stati chiariti, e non è detto che ci sarà una risposta congiunta.

Un portavoce del governo regolare dello Yemen ha detto invece che nell’attacco su Mokha sono state uccise sette persone. In passato la città ebbe grande importanza nel commercio di caffè, tanto che negli anni Trenta Alfonso Bialetti vi si ispirò per battezzare la celebre caffettiera Moka. Fino a poco tempo fa era un porto secondario, ma recentemente il governo regolare dello Yemen ha promosso il suo rinnovamento per fare concorrenza a quello di al Hodeida, un’altra importante città controllata dagli Houthi.