Le forze yemenite di Ansar Allah, note come Houthi, hanno rivendicato l’attacco di droni, martedì, contro l’aeroporto di Najran, nel sud-ovest dell’Arabia Saudita, dichiarando di aver colpito un obiettivo militare in risposta ai raid e alle violazioni dello spazio aereo nei governatorati di Saada e Hajjah.

L’azione si inserisce nella strategia del movimento di imporre un blocco marittimo ai mercantili e alle petroliere collegate a Riad, in transito nel Mar Rosso.

Figli della Primavera araba che nel 2011 portò alla caduta del regime di Ali Abdullah Saleh, forza politico-militare zaydita radicata nelle montagne settentrionali dello Yemen, dal 2014 il gruppo controlla la capitale Sanaa e le istituzioni del Nord.

Il movimento non gode di riconoscimento internazionale, fatta eccezione per l’Iran, mentre l’Onu e la comunità globale considerano legittimo l’esecutivo del Consiglio direttivo presidenziale (Plc) con sede ad Aden, sostenuto e finanziato da Riad.

Nel 2025 gli Stati Uniti di Donald Trump hanno nuovamente inserito Ansar Allah nella lista delle organizzazioni terroristiche.