Il sistema di trattamento meccanico biologico per i rifiuti indifferenziati, nella discarica di Timpazzo a Gela, necessita ancora di «ripetuti interventi di micro-manutenzione comportando frequenti fermi parziali che ne riducono la disponibilità operativa». Lo dice il dipartimento regionale Acqua e rifiuti che, con un decreto, ha deciso di trasferire, fino al prossimo 15 settembre, i conferimenti di sette comuni, quelli etnei di Randazzo, Scordia, Palagonia e Caltagirone, e ancora di San Cataldo (in provincia di Caltanissetta) e di Licata e Palma di Montechiaro (nella provincia di Agrigento), nel sistema tmb dell’impianto catanese di Sicula trasporti.La società Impianti Srr, che gestisce la discarica gelese di Timpazzo e il tmb (uno dei pochi pienamente attivo in Sicilia), ha comunicato al dipartimento che allo stato attuale la capacità massima dell’impianto gelese non può superare la soglia di 150 tonnellate giornaliere.