Ragazza difficile Vigga, un muro invisibile la separa dalle persone. Tranne Maiken, la sola che può comprenderla. Ma una nuova vita le mette alla prova... Un romanzo delicato e intenso sull’amicizia e la paura di perderla. E su quanto un animale inaspettato può insegnare a noi umani
di
Liana Messina
Per Vigga, la protagonista de La stagione dell’Acquario, nuovo romanzo di Anne Cathrine Bomann (il secondo pubblicato in italiano da Iperborea) è difficile relazionarsi con le persone e trovare veri interessi: l’unica con cui ha un rapporto speciale è l’amica Maiken, con cui ha condiviso serate e sogni fin dai tempi della scuola. Ma quando lei le confida di essere incinta il legame fra loro cambia bruscamente e il suo campo affettivo va in crisi. Neppure sul lavoro Vigga ha mai trovato un equilibrio, passa da un impiego temporaneo all’altro, senza mai applicarsi troppo.
L’ultimo che le è stato assegnato, come assistente nell’Acquario di Copenaghen, non sembra entusiasmarla: eppure proprio lì troverà una nuova singolare relazione, quella con il polpo Rosa, solitario ma vivace ospite di una delle grandi vasche. Prima l’animale la incuriosisce attirandola con i suoi cambiamenti di colore, le ventose sul vetro appena si avvicina, la voglia di fuggire… Poi la spinge a studiare e cercare informazioni per comprendere la sua speciale intelligenza decentralizzata, un cervello diffuso tra testa e tentacoli.







