PADOVA - Sono quasi quotidiane le segnalazioni di cittadini che lamentano blackout in diverse zone della città. A volte l'energia manca per brevi periodi come accaduto qualche giorno fa alla Sacra Famiglia (erogazione ripristinata in meno di un'ora), altre durano alcune ore come è successo giovedì sera all'Arcella, solo per citare le ultime due. Molteplici le richieste di intervento al numero di emergenza dell'Enel, spesso le persone ipotizzano che i guasti siano dovuti ad un maggiore consumo di energia a causa dell'utilizzo massiccio di condizionatori e ventilatori per difendersi dal caldo, ma non si tratta di interruzioni dovute all'aumento del consumo di energia.
Il motivo I blackout che si susseguono sono invece frutto delle temperature torride di questa estate che, in quanto a calore percepito e ai gradi reali che raggiungono le misurazioni, supera perfino quelle registrate nel corso dell'estate 2003, che incidono sulla rete di distribuzione. Nel quartiere Arcella l'energia si è interrotta giovedì intorno alle 20.30 a causa di un guasto ad un cavo interrato. Le temperature eccezionalmente elevate di questi giorni infatti sottopongono le infrastrutture elettriche a uno stress straordinario. I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti immediatamente, ripristinando progressivamente la fornitura sia attraverso le manovre in telecomando da remoto che parallelamente con la squadra di tecnici sul posto, dove hanno effettuato un complesso intervento in cabina. Il servizio è stato ripristinato completamente poco dopo le 2 di notte, quando le ultime utenze hanno riavuto l'elettricità. Gli interventi I blackout che si registrano sono quindi dovuti agli effetti delle temperature eccezionalmente elevate e persistenti sul sistema di distribuzione. In particolare, il fenomeno interessa soprattutto i cavi interrati: il terreno surriscaldato per lunghi periodi, anche durante le ore notturne quando la temperatura dovrebbe scendere, riduce la capacità dei materiali isolanti di smaltire il calore. Questo li sottopone ad uno stress termico che può aumentare la probabilità di disservizi improvvisi e simultanei. Si tratta di una criticità che sta interessando non solo tutto il territorio italiano, ma anche altri Paesi europei. Il fenomeno si inserisce in un contesto climatico caratterizzato da un costante aumento delle temperature. I dati del Copernicus Climate Change Service evidenziano infatti come nel triennio 2023-2025 la temperatura media globale abbia superato di oltre 1,5° gradi centigradi i livelli del periodo preindustriale, con l'Europa e l'area mediterranea tra le regioni che si stanno riscaldando più rapidamente. Interruzioni di energia quindi che potranno verificarsi nuovamente finchè continueranno a permanere temperature così elevate. Enel ha di conseguenza predisposto una serie di interventi in emergenza non appena i cittadini segnalano interruzioni dell'energia elettrica. Per affrontare queste condizioni, E-Distribuzione punta sul rafforzamento della resilienza della rete, alla sua evoluzione tecnologica e su sistemi avanzati di monitoraggio e gestione delle anomalie. La rete è infatti strutturata in modo magliato e supportata da un sistema di telecontrollo attivo 24 ore su 24 gestito da attraverso 28 centri operativi distribuiti sul territorio, questi consentono di monitorare in tempo reale eventuali disservizi e di intervenire rapidamente da remoto o in presenza se si presenta la necessità.







