Pochi metri in salita, oltre la statale della valle del Tagliamento, conducono non solo a un bosco. Introducono in un mondo magico, e non è necessario essere bambini per iniziare a sognare. Il Villaggio degli gnomi di Forni di Sotto in Carnia (provincia di Udine), non è come tanti altri. Qui gli gnomi si scoprono lentamente lungo il sentiero, occhieggianti da porticine che si aprono direttamente nei tronchi di abeti e larici, fra muschi di un verde fosforescente e rocce chiare di dolomia. Non sono pupazzi acquistati altrove e trasferitisi, sono nati proprio qui in paese, dalle mani capaci delle donne.
«Nel bosco tutto è incantato» esordisce Pierino Picco, guida naturalistica con uno sguardo vivace da folletto. «In questo luogo le leggende prendono vita e gli alberi sono magici. Come questo giovane faggio che in inverno ha ancora le foglie. Succede perché, secondo la tradizione popolare, il diavolo rivendicò il possesso del bosco e Dio glielo promise per quando non ci fossero più state foglie sugli alberi. Le piante nuove, quindi, attesero fino a primavera prima di perdere le foglie, quando gli altri alberi incomincia- vano a metterle, ingannando il demonio».
Ricordi di un tempo che fu







