Suno prepara una stretta sulla musica generata con l’Intelligenza Artificiale.
Negli scorsi giorni, il CEO e cofondatore Mikey Shulman ha annunciato nuovi strumenti per riconoscere i brani creati sulla piattaforma, limitarne la distribuzione automatizzata e contrastare usi ingannevoli o non autorizzati.
Il piano comprende watermarking e fingerprinting audio, una politica aggiornata per i download e regole più esplicite contro spam, bot, frodi sulle royalty e imitazione di artisti reali. L’annuncio arriva mentre la musica sintetica cresce rapidamente e le piattaforme di streaming faticano a distinguere la produzione creativa dalla pubblicazione seriale di migliaia di tracce. Suno non ha però ancora divulgato le specifiche tecniche del sistema, quindi la sua efficacia resta da verificare. La distribuzione iniziale è prevista nelle prossime settimane.
Watermarking e fingerprinting per tracciare l’origine dei brani
Suno descrive watermarking e fingerprinting come tecnologie diverse ma complementari. Un watermark può incorporare nel segnale audio un’informazione identificativa, progettata per restare impercettibile all’ascolto. Il fingerprinting, invece, può estrarre una firma caratteristica del brano e confrontarla con un database, anche dopo alcune modifiche al file. I primi strumenti dovrebbero arrivare nelle prossime settimane, ma l’azienda non ha indicato l’algoritmo utilizzato né se adotterà una soluzione proprietaria.










