COVENTRY - Non c’è 4 senza 5, almeno per la Range Rover che si appresta a lanciare il suo quinto modello. Si chiamerà GT e sarà la Range Rover più sportiva e vicina al terreno che si sia mai vista con l’obiettivo di andare a caccia di quei clienti che non si accontentano di avere solo un suv o un crossover ammantato di un marchio prestigioso, ma vogliono anche qualcosa di particolare e sorprendente. E sorprendente lo è già il pensiero che la regina del fuoristrada possa avere in gamma un’auto di questa impostazione e le cui forme sono anticipate da un prototipo camuffato con una pellicola che ricorda la pelle di un serpente. In realtà, il disegno è frutto del lavoro del reparto Creative and Engineering e si basa su un’elaborazione dei contorni topografici dei dintorni di Gaydon, il minuscolo paese del Warwickshire (meno di 500 abitanti) famoso anche per ospitare l’Aston Martin.
Sono vestiti così i cosiddetti “muletti” che stanno completando il programma di prove che è solito precedere il lancio di un modello, ma stavolta i tecnici britannici hanno volutamente reso più leggero il trucco di scena per permettere agli appassionati di immaginare e capire come sarà la GT una volta che le saranno tolti i veli. Intanto si può dire che la nascitura sarà profondamente diversa dalle attuali Range Rover eppure riconoscibile come tale. Il profilo dei gruppi ottici e del cofano anteriore, così come i passaruota circolari, ricordano tutti i modelli in gamma mentre la modanatura che si trova a cavallo della portiera e del parafango anteriore fa pensare immediatamente a Evoque e Velar. Mai visto invece un rapporto così sbilanciato tra superfici in metallo e cristalli, frutto del profilo a cuneo della fiancata e di un tetto arcuato che è l’antitesi del tetto sospeso che per decenni aveva identificato tutte le Range Rover.






