HomePistoiaCronacaLa missione con i bambini feriti: "Nei loro occhi solo rassegnazione"Parlano i professionisti dell’emergenza- urgenza della Centrale remota di soccorso sanitario di Pistoia . Il medico: "La consapevolezza di quello che poteva essere fatto e non è stato possibile fare".Parlano i professionisti dell’emergenza- urgenza della Centrale remota di soccorso sanitario di Pistoia . Il medico: "La consapevolezza di quello che poteva essere fatto e non è stato possibile fare".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer chi lavora alla centrale Cross di Pistoia l’emergenza è una lingua quotidiana fatta di protocolli, mappe operative e codici di priorità. Ma ci sono missioni in cui i numeri e le procedure non bastano a schermare l’umanità di chi soccorre. É il caso delle operazioni di evacuazione medica (MedEvac) da Gaza organizzate per portare in Italia pazienti pediatrici malati o feriti e i loro familiari. Un ponte aereo di cure che, mese dopo mese, ha visto trasformarsi la natura stessa dei soccorsi: dalle malattie croniche alle ferite da guerra, dai ricoveri programmati alla gestione di traumi complessi su piccoli pazienti spesso coscienti. A raccontare la tensione emotiva di un MedEvac da Gaza sono Monica Barga, medico, e Nicola Petrucci, infermiere, entrambi della Cross pistoiese.