La scelta del nome del nuovo parco Central Bosc diventa terreno di scontro tra il consigliere comunale Leonardo Fiorentini (lista civica Anselmo sindaco) e l’Amministrazione comunale. Al centro della polemica c’è il modulo online predisposto dall’Amministrazione stessa per raccogliere le preferenze dei cittadini: secondo Fiorentini, il form avrebbe richiesto l’accettazione obbligatoria di un trattamento dei dati personali comprendente anche finalità di marketing, commerciali e promozionali, fino alla possibilità di ricevere comunicazioni relative a prodotti e servizi di soggetti terzi. Per il Comune, invece, si è trattato di un "mero errore materiale", prontamente corretto.
A sollevare il caso è Fiorentini, che ha presentato un’interpellanza urgente indirizzata al sindaco e, per conoscenza, anche all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Il consigliere contesta innanzitutto le modalità della consultazione. "Per dire come vorremmo chiamare un parco pubblico – sostiene – i cittadini sono obbligati ad accedere con un account Google, comunicare nome, cognome ed e-mail e infine spuntare una casella con la sola opzione ’accetto’ per autorizzare un trattamento dei dati ampissimo e incongruo rispetto alle finalità".






