HomeLuccaCronacaIl ‘pasticcio’ delle nomine Aquapur: "Basta con le logiche di poltrone. La politica si occupi dei problemi"L’appello del Forum “Acqua Pubblica e Si-cura“ che analizza i dati della depurazione a Lucca e nella Piana "Continuare ancora a litigare per la spartizione di potere significa voltare le spalle alla realtà".L’appello del Forum “Acqua Pubblica e Si-cura“ che analizza i dati della depurazione a Lucca e nella Piana "Continuare ancora a litigare per la spartizione di potere significa voltare le spalle alla realtà".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPIANA

I numeri non mentono. E, soprattutto, non hanno tessere. Sono lì freddi, a raccontare in maniera ’non ideologica’ che cosa succede mentre la politica si accapiglia (a ragione o a torto, poco importa). I numeri rappresentano una fotografia indelebile da cui partire per fare programmazione. Per questo è assai interessante il contributo che arriva dal Forum Acqua Pubblica e Si-cura con i dati relativi gestione della depurazione nella Piana di Lucca.

"A partire dai numeri ufficiali del depuratore consortile di Porcari, gestito da Acquapur Spa — a cui Acque Spa e Geal Spa hanno corrisposto complessivamente 742.382 euro in base ai volumi depurati (al netto delle acque parassite) — emergono criticità strutturali che meritano un’analisi e una trasparenza immediate nei confronti dei cittadini", anticipa il Forum. Ma quali sono questi dati? In particolare sono due: quello relativi al carico civile (ovvero quelli prodotti dalle abitazioni delle famiglie) e quello industriale. Secondo quanto rileva il Forum Acqua Pubblica e Si-cura il carico civile nel corso del 2025 riporta questa situazione: "Acque Spa ha conferito 2.079.649 metri cubi annui (87,64%), mentre Geal Spa ha registrato 293.225 metri cubi annui (12,36%)". Numeri che evidenziano un paradosso territoriale secondo il Forum: "a fronte di comuni come Porcari, Altopascio e Montecarlo con residenti inferiori o attorno ai 9.000 abitanti, i volumi di liquami lucchesi gestiti da Geal rappresentano, dopo quelli di Capannori, il carico più significativo. Un flusso notevole che proviene “dall’estero”, ovvero da un ambito territoriale differente, confermando l’estrema interconnessione della Piana". E il peso dell’industria? "Il volume totale delle acque trattate dall’impianto nel 2025 – sottolinea il Forum – ha raggiunto i 6.773.853 metri cubi. Di questi, i liquami civili rappresentano appena il 36,67%: il restante 63,33% è costituito da reflui industriali, a testimonianza del fortissimo impatto produttivo del distretto".