Machete, vittime incappucciate, sacchetti di plastica stretti al collo, botte e droga. Sembra ispirata a una serie tv sui narcos sudamericani la scorribanda di una baby gang di Arese salita ieri all’onore delle cronache.

I parchi della ricca e ridente cittadina, un tempo casa dell’Alfa Romeo, diventati luoghi di agguati armati, rapimenti ed estorsioni. Forse credevano proprio di essere in un film i quattro minorenni che hanno accerchiato due ragazzi più grandi, sequestrandone uno e chiedendo all’altro di procurare della droga in cambio del rilascio dell’ostaggio. Lasciarlo libero di soddisfare il ricatto non è stata un gran pensata. In una fiction chissà che sarebbe successo, ma la realtà non sempre è cinematografica: il giovane impaurito è corso in caserma e i carabinieri non ci hanno messo molto a liberare il povero prigioniero e ad arrestare i baby banditi che ora, ben che gli vada, continueranno a guardare le serie tv dal Beccaria.