Soggiorni come esperienza contro il “mordi e fuggi” dallo scarso valore economicoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIntegrare l’artigianato nella filiera turistica è fondamentale per intercettare il nuovo fenomeno dell’undertourism, vale a dire la scelta di destinazioni alternative alle mete più congestionate e di viaggi basati su esperienze, visite ai laboratori, aziende e luoghi nei quali nasce il made in Italy. Una modalità di vacanza scelta nel trimestre estivo dal 21,3% dei turisti, contro il 7,6% del 2019. "Il turista di oggi non cerca più soltanto un luogo da fotografare, ma vuole comprenderlo, viverlo e incontrare chi lo rende unico – sottolinea Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia –. L’artigianato trasforma il soggiorno in un’esperienza. Attraverso un prodotto tipico, un laboratorio, una bottega, un ristorante, un’opera artistica o un servizio costruito sulle esigenze della persona. È un modello opposto al turismo impersonale e ‘mordi e fuggi’: distribuisce valore sul territorio, genera occupazione e aiuta a mantenere vive anche le località più piccole e meno conosciute".
Sempre più fondamentale è la componente straniera: in costante crescita negli ultimi quattro anni, rappresenta mediamente il 68,1% dei turisti presenti in Lombardia, con picchi dell’86,8% a Como, 76,4% a Lecco e 72% a Brescia. I numeri delle presenze, tuttavia, da soli non bastano a creare valore. Lo evidenzia Confesercenti della Lombardia orientale, guidata da Barbara Quaresmini, secondo cui sta emergendo un fenomeno che preoccupa gli operatori: la crescita delle presenze non si traduce più automaticamente in un analogo aumento della ricchezza generata sul territorio. A questo si aggiungono gli effetti del caldo estremo, che nelle ultime settimane ha svuotato i centri storici nelle ore centrali della giornata, con conseguenze dirette su commercio e pubblici esercizi. "Il problema non è la quantità dei turisti, ma la qualità della spesa che generano sul territorio", evidenzia Andrea Maggioni, presidente di AssoTurismo Confesercenti Lombardia, preoccupato della progressiva riduzione del valore economico generato da ogni turista.







