Si avvicina il Palio dell’Assunta e arrivano le proteste della Lega Anti Vivisezione (Lav). L’associazione, da sempre contraria all’utilizzo dei cavalli nell’ambito della rievocazione storica, ha sottolineato come fondamentale il tema del benessere animale, il quale non verrebbe rispettato nella tradizionale corsa lungo la Strada Nuova. "In occasione della Cavalcata dell’Assunta – si legge in una nota – rinnoviamo la nostra profonda contrarietà a tale manifestazione che impiega cavalli in una competizione disputata, tra l’altro, nel pieno dell’estate, quando le temperature sono così elevate da rappresentare un ulteriore, significativo fattore di rischio per il loro benessere". Caldo che si somma alla difficoltà del percorso – tutto in salita – e alle migliaia di spettatori, fattori che concorrono allo stress fisico e ambientale dei cavalli, e che "aumentano il rischio di cadute, traumi, fratture e altre lesioni, con conseguenze talvolta gravi e irreversibili". Accuse di maltrattamenti che negli anni Contrade e Cavalcata hanno sempre rispedito al mittente, sostenendo al contrario una particolare attenzione al benessere dei cavalli, dal loro arrivo a Fermo, insieme alle scuderie, al post gara, nel pieno rispetto della normativa vigente. L’appello della Lav non è alla cancellazione della manifestazione, bensì a una sua revisione: "Pur riconoscendo il valore storico e culturale delle rievocazioni medievali, riteniamo che nessuna tradizione debba scegliere lo sfruttamento degli animali. Chiediamo alle istituzioni – la chiosa – di valutare soluzioni alternative".
"Cavalli in sofferenza. Rivediamo il Palio"
Si avvicina il Palio dell’Assunta e arrivano le proteste della Lega Anti Vivisezione (Lav). L’associazione, da sempre contraria all’utilizzo dei...







