MONTEBELLUNA - Sfiorato dal bullo 15enne che stava impennando in sella alla propria bici, lo insegue, lo affronta e alla fine lo aggredisce. L'episodio si è verificato attorno alle 23 di venerdì lungo via Piave a Montebelluna. A raccontarlo sui social è stato direttamente l'uomo protagonista dell’inseguimento, attraverso un post che, poi, ieri pomeriggio è stato cancellato. Ma non prima di aver fatto discutere la città. Da una parte c’è l’espressione di una tendenza a farsi giustizia da sé, indubbiamente pericolosa. Ma dall’altra anche l'esasperazione ormai diffusa verso i bulli e i maranza in una città che si confronta da tempo con le acrobazie e le scorribande dei bikers. La tensione è palpabile. I residenti in centro raccontano anche dell’aggressione a un’anziana vicina alla farmacia e di auto rigate per dispetto.

Lo scontro

I primi a condannare la reazione dell’uomo sono stati gli stessi amministratori del Comune. In modo trasversale. A cominciare dal sindaco Adalberto Bordin: «Capisco la rabbia di chi si trova a fare i conti con comportamenti maleducati, provocatori e irrispettosi. Se confermati, episodi di questo tipo vanno condannati senza se e senza ma - mette in chiaro - allo stesso tempo, farsi giustizia da soli non è mai la soluzione. Inseguire o affrontare direttamente dei ragazzi rischia solo di far degenerare la situazione, con conseguenze anche per chi interviene».