MONTEBELLUNA - Un ragazzo si riprende impennando con una GoPro tra le automobili in coda lungo corso Mazzini. Percorre tutta la fila arrivando vicino a un camper parcheggiato a un semaforo ma l'autista non ci sta e spalanca la portiera. Un gesto che sembra essere stato fatto intenzionalmente, anche considerando cosa avviene più tardi, quando lo stesso mezzo tenta di bloccare la gang sul lato.

E il ciclista, dopo aver impennato per cento metri tra le auto, urla, tra gli insulti: «Ma che cos'hai nella testa?». Una domanda con cui effettivamente anche il rivale avrebbe potuto contrattaccare, vista la pericolosità delle acrobazie. Eppure, nei video (di quest'inverno) ma diventati virali sulle pagine social dedicate agli incidenti, il giovane sembra sentirsi legittimato a fare ciò che fa. Tanto che alla fine, fuggito contromano dal camperista che ha tentato di dargli una lezione, commenta: «Pazzoide».

Dai passaggi con il rosso alle corse in impennata in centro, tra le auto. Deridendo gli automobilisti, infrangendo le regole e mettendo a repentaglio la sicurezza propria e altrui. In un video, risalente allo scorso inverno, il biker passa esattamente in mezzo a due file di auto lungo corso Mazzini, transitando in impennata soprattutto in corrispondenza del negozio Spironello e del successivo semaforo. Più recentemente, di qualche settimana fa, un secondo video girato lungo viale Bertolini ritrae un ragazzo che si scatena in acrobazie, incurante del semaforo rosso. E il commento dell'amico che prima gli segnala il rosso e poi esclama «ma che criminale» lascia il dubbio se si tratti di un gesto di riprovazione o piuttosto di un complimento. Di fronte agli ennesimi episodi di mancanza di rispetto delle regole da parte dei giovani montebellunesi (e non solo), con scene a dir poco impressionanti, l'amministrazione questa volta sceglie di non intervenire, «per non fare ulteriore pubblicità a questa gente».