Sabato mattina, nel complesso dell’ex consorzio agrario abbandonato in via Francesco Baracca, a Viterbo, è stato ritrovato il corpo senza vita di Benedetta Marino, una giovane italiana di 23 anni. A lanciare l'allarme è stato un suo amico che la stava cercando. Il cadavere era all'interno dei magazzini fatiscenti di via Francesco Baracca, che erano sede del Consorzio agrario, in zona Teverina.
Sul posto sono intervenuti gli investigatori della Scientifica e la squadra Mobile, che ora indaga sul caso.
Sul corpo non sono stati rilevati segni di violenza. Una delle ipotesi più accreditate è la morte naturale, forse in seguito a un malore per l’abuso di alcol o droghe. Sarà l’autopsia disposta dal pm a stabilire con certezza le cause della morte.
Benedetta abitava a Viterbo, giocava a pallavolo in una squadra locale. Nella notte tra venerdì e sabato Benedetta aveva festeggiato i 23 anni, compiuti il 7 agosto. Benedetta e aveva un figlio di soli quattro anni. Oltre al bambino, lascia la madre, il padre e il fratello. Una famiglia benvoluta e stimata in città. In tarda mattinata, insieme agli amici, i familiari si sono ritrovati davanti al palazzo abbandonato dove è stato trovato il corpo di Benedetta. Un momento straziante per tutti. Gli investigatori stanno scandagliando le ultime ore di vita della ragazza per capire con chi sia stata, cosa le sia accaduto.










