Il Vaticano incalza Mosca. Dopo la duplice missione a Kiev voluta dal Papa, prima il cardinale Matteo Zuppi e a distanza di poche ore il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, ora si prepara una visita direttamente a Mosca. Dal Vaticano non arrivano conferme ma, dopo l'indiscrezione della Tass, oggi è l'ambasciatore russo presso la Santa Sede, a confermare che si lavora alla visita di Gallagher, la prima di un così alto funzionario della Segreteria di Stato vaticana da quando è scoppiata la guerra con l'Ucraina. "Attendiamo anche una nuova visita del cardinale Zuppi", ha detto l'ambasciatore al network cattolico americano Ewtn.

A differenza di Gallagher, il cardinale Zuppi, come inviato del Papa per le questioni umanitarie legate alla guerra in Ucraina, era già stato a Mosca nel 2023 e nel 2024, inviato da Papa Francesco. A metà luglio ha visitato i campi di detenzione in Ucraina dove ci sono i soldati del fronte russo catturati nei combattimenti. Secondo fonti vicine al cardinale, era suo desiderio visitare i campi di detenzione anche in Russia, a partire dalla regione occupata del Donetsk. Ma su questo possibile viaggio a Mosca ancora non trapelano dettagli né una data precisa. Potrebbe essere effettuato nel corso del mese di settembre.