Le avventure con alcune colleghe esibite nei racconti fatti ad alcune delle minori presenti in comunità, il sospetto – raccontato alle forze dell’ordine dalla vittima 15enne – di un precedente simile confidatole da una sua compagna 17enne e infine i messaggi in cui il 51enne aveva tentato di scusarsi con lei, poche ore dopo i presunti abusi.
È quanto emerge dagli atti dell’inchiesta della Procura ionica sulla violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una 15enne ospite dall’età di 8 mesi nella struttura: accuse a carico di un educatore 51enne tarantino che nei giorni scorsi è finito agli arresti domiciliari. Intanto, nella giornata di ieri, si è svolto l’interrogatorio di garanzia con il gip Francesco Maccagnano: accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Gaetano Vitale, l’uomo ha scelto di restare in silenzio alle domande del giudice dichiarandosi innocente.
Le indagini coordinate dal pm Lucia Isceri si sono avvalse delle dichiarazioni della minore, dell’ascolto protetto della vittima con una psicologa, ma anche delle chat acquisite. «Pensavo fosse un sogno ma non è stato così, ho risentito con le mani sporche attraverso il mio corpo, ed ero impassibile, non riuscivo a muovermi, come se fossi legata da qualcosa o qualcuno».






