È finito agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una 15enne, un 51enne, educatore e con ruolo semi dirigenziale di una comunità educativa di Taranto. Abusi sessuali avvenuti all’interno della struttura la notte del 29 luglio e scoperti grazie alla confessione della minore e alla denuncia del padre della 15enne.
A firmare l’ordinanza di misura cautelare come chiesto dal pm Lucia Isceri che coordina le indagini, il gip Francesco Maccagnano che ha ritenuto il racconto della vittima «privo di qualsivoglia elemento di anomalia, risultando, sotto il profilo oggettivo, intrinsecamente credibile». Assistito dall’avvocato Gaetano Vitale, l’uomo è stato denunciato dal padre della vittima (la famiglia è ora seguita dall’avvocato Paolo De Bartolo).
Dopo aver confermato gli abusi tra le lacrime al genitore, questo l’aveva immediatamente portata al pronto soccorso dove i medici avevano attivato il protocollo e infine allertato la polizia. Nei momenti immediatamente successivi, la Procura aveva disposto l’ascolto protetto della vittima: lì con la psicologa del tribunale, la 15enne ha raccontato ogni dettaglio delle violenze.
Quella sera l’educatore l’aveva raggiunta nel suo letto con il pretesto di poter rinfrescarsi con il ventilatore e senza proferire alcuna parola aveva allungato le mani su di lei. Stando al suo racconto il 51enne era entrato nel suo letto anche altre volte, ma senza spingersi oltre.






