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Quando ho ricevuto la foto della locandina del convegno con «Le proposte del Pd per difenderci dal caldo» ho pensato fosse una burla di qualcuno filogovernativo. Invece no: tutto vero.

Il 31 luglio scorso a Roma, alle ore 16 solari, sprezzanti della canicola pomeridiana, le dirigenti e i dirigenti del Pd trovavano la forza di illustrare alle romane e ai romani il programma del partito per proteggere le cittadine e i cittadini dal caldo «che l’inerzia del governo sta sottovalutando». Oltre che del pericolo per il caldo, la conferenza si mostrava sprezzante anche della parità di genere, con interventi di sole donne: Chiara Braga, Caterina Sarfatti, Rossella Muroni, Annalisa Corrado, Elly Schlein. Non so chi codeste gentili signore siano, con esclusione di Schlein e Corrado.

Questa è attivista climatica, indimenticabile per la sua proposta – che le ha fatto guadagnare uno scranno a Bruxelles (e dove sennò?) – di combattere il cambiamento climatico a colpi di ferro da stiro, il cui uso, a sentire l’ingegnera (tale è Annalisa), andrebbe vietato. Lo slogan che a suo tempo convinse le elettrici e gli elettori del Pd a spedirla lassù era, giuro, «stropicciàti per il clima».