Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiImmaginare una “Ppp Unit” a supporto delle amministrazioni per rilanciare il partenariato pubblico privato; rendere effettivo l’utilizzo del “value for money” e introdurre l’obbligo di applicazione del Psc (Public Sector Comparator) o di strumenti equivalenti per tutti i progetti di Ppp.
Sono queste alcune delle indicazioni fornite dalla Ragioneria generale dello Stato in un documento, diffuso con nota del 27/7/2026, dal titolo “Value for Money nelle scelte delle pubbliche amministrazioni” emesso ad o oltre quindici anni dalle prime linee guida dell’Anac (2009) sull'uso del Psc, nel quale è stato aggiornato il quadro metodologico italiano alla luce del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (dlgs 36/2023) e dell'evoluzione del contesto normativo e operativo europeo.
Verso l'istituzione di una Ppp Unit permanente
Proprio guardando alle esperienze di oltralpe la Ragioneria individua come elemento sul quale incidere per garantire scelte consapevoli, sostenibili e vantaggiose per il settore pubblico, il ricorso ad “una struttura permanente, tecnica, trasversale e competente, anche in considerazione della forte disomogeneità nella capacita tecnica delle stazioni appaltanti, specialmente a livello locale”.







