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I contratti pubblici sono uno strumento fondamentale di politica industriale. «Non solo un mezzo per costruire opere o organizzare servizi, ma anche una leva per rafforzare il sistema produttivo, stimolare l'innovazione, e insieme assicurare uno sviluppo sostenibile, garantendo, ad esempio, tutela ambientale e inclusione sociale». Le regole di prevenzione della corruzione «sono un ingrediente essenziale di tale processo perché, da un lato, evitano infiltrazioni criminali e sprechi inaccettabili e, dall'altro, garantiscono trasparenza e buona amministrazione, indispensabili per rendere il Paese più attrattivo». Lo spiega a Milano Finanza il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia.
Domanda. Presidente, quanto costano corruzione e inefficienze della pa?
Risposta. È difficile fornire una stima puntuale, perché molti costi restano nascosti. Quel che è certo è che sono ingentissimi e si traducono in minori servizi per i cittadini e opere di qualità inferiore. Inefficienza e scarsa trasparenza sono anche il terreno fertile per far crescere la corruzione: non solo quella penalistica, ma anche la maladmistration, che si concretizza in conflitti di interesse, favoritismi, e clientelismo. Dietro i costi economici, il costo ancora più preoccupate è la perdita di fiducia dei cittadini verso le istituzioni.








