Un quarto dei punti monitorati da levante a ponente delle coste liguri è risultato fuori dai limiti: su 23, sono 4 quelli fortemente inquinati e 2 gli inquinati, 17 punti risultano entro i limiti.Questa la sintesi emersa dei prelievi svolti dai volontari e dalle volontarie di Legambiente tra il 20 e il 29 luglio 2026 lungo le coste della nostra regione presentati questa mattina alla presenza di Federico Borromeo, Direttore Legambiente Liguria, Stefano Maggiolo, Direttore del Dipartimento Stato dell'Ambiente e Tutela dai Rischi Naturali ARPAL, Marco Esposito Vulgo Gigante, STV Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Savona e Marcella De Mestria, responsabile di Goletta Verde durante la conferenza stampa su Goletta Verde ormeggiata in porto a Savona.

I punti campionati sono 13 a mare e 10 in foci di fiumi, torrenti o canali: 4 punti sono risultati fortemente inquinati, tutti prelevati in foce, 2 inquinati, prelevati uno in foce e l'altro a mare, e 17 sono risultati entro i limiti di legge alle analisi microbiologiche svolte da laboratori.

Fortemente inquinato è il giudizio assegnato alla foce del fiume Roja a Ventimiglia (considerata balneabile, stando al Portale Acque del Ministero della Salute) alla foce del torrente Santa Caterina a Santo Stefano al Mare e alla foce del torrente Argentina ad Arma di Taggia, tutti punti in provincia di Imperia. In provincia di Savona le criticità sono state riscontrate alla foce del torrente Maremola, a Pietra Ligure.