András Baka è un giurista di fama internazionale. Ha iniziato la sua carriera all’Istituto di Scienze dello Stato e del Diritto dell’Accademia ungherese delle scienze (MTA), poi è diventato direttore della Scuola superiore di amministrazione statale. Nel punto più alto della sua carriera nel diritto internazionale, tra il 1991 e il 2008 ha prestato servizio per due mandati come giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) a Strasburgo.
PUBBLICITÀ
Al rientro in patria, nel 2009 il Parlamento lo ha eletto presidente della Corte suprema. Il secondo governo Orbán, arrivato al potere nel 2010 con una maggioranza costituzionale, lo ha sostituito ribattezzando la Corte suprema in Kúria e creando così, almeno formalmente, una nuova istituzione, alla cui guida è stato nominato un nuovo presidente.
In seguito Baka ha vinto una causa contro lo Stato ungherese davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha stabilito la violazione del suo diritto a un equo processo e alla libertà di espressione. Interviene regolarmente, in Ungheria e all’estero, sulle questioni legate allo Stato di diritto. È un giurista indipendente e l’Ungheria ha già avuto più di un presidente della Repubblica di questo profilo. A rendere più difficile il compito di incarnare l’unità nazionale potrebbe essere il fatto che è stato un critico dichiarato del sistema di Orbán, tanto in patria quanto fuori dal Paese.










