Roma, 8 ago. (askanews) – La riapertura dello Stretto di Hormuz dipenderà dall’accettazione integrale delle condizioni poste dall’Iran da parte degli Stati uniti e non è collegata ai negoziati in corso con l’Oman. Lo ha dichiarato il portavoce dei Guardiani della rivoluzione, Sardar Mohebi, citato dall’agenzia iraniana Tasnim.
“Per noi lo Stretto di Hormuz non è semplicemente una via d’acqua economica, ma una componente del potere geografico e strategico” dell’Iran, ha affermato Mohebi.
Secondo il portavoce, la riapertura dello Stretto è subordinata alla “piena accettazione delle condizioni dell’Iran” da parte di Washington e alla cessazione delle interferenze statunitensi nei negoziati regionali.
“Quando gli Stati uniti accetteranno le condizioni dell’Iran, lo Stretto di Hormuz riaprirà certamente”, ha concluso.












