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Difficile dimenticare ciò che il tempo trattiene. YAD, nella lingua azera di Galib Gassanoff, significa “straniero”. Ma anche “ricordare”. E forse non è un caso che, per raccontare il futuro di Institution, oggi il designer scelga di partire proprio dal passato. Alla Copenhagen Fashion Week 2026 quella memoria prende forma nelle sale dello SMK – Statens Museum for Kunst, la Galleria Nazionale di Danimarca.

I modelli incedono nell’atrio su una passerella di tappeti provenienti dal Caucaso, dall’Anatolia, dall’Iran settentrionale e dall’Asia centrale. Addosso, abiti dai volumi scultorei, realizzati in materiali che spaziano dalla seta, al cotone, all’acciaio; ai piedi, solo jorabs, calzini a coste in maglia grezza lavorati a mano. Una geografia personale che prende vita nella Collection 06: un remix tra senso di appartenenza e straniamento, accolto da uno scroscio di applausi, forse il più fragoroso della settimana della moda danese Primavera Estate 2027.