HomeCronacaL’ultimo saluto a “Pippo” Marchioro: il mondo del calcio rende omaggio alla leggenda di Cesena e ReggianaScomparso a 90 anni, la sua storia va oltre la rivalità tra le tifoserie. Mister Marchioro, infatti, ha scritto pagine storiche per entrambi i club e le città: guidò il Cavalluccio al sesto posto che valse la Coppa Uefa e i granata in Serie A per la prima voltaIl mondo del calcio rende omaggio alla leggenda di Cesena e Reggiana Pippo MarchioroRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCesena, 8 agosto 2026 – L’anima del calcio è quella che rende omaggio a una leggenda. Si vede a Cesena, davanti alla piccola chiesa di Madonna delle Rose, un gioiellino incastonato nel cuore della città, nella quale nel caldo torrido del sabato mattina, due mondi si uniscono nel dire addio a Giuseppe ‘Pippo Marchioro. Da un lato della strada i tifosi della Reggiana, dall’altro quelli del Cesena. La rivalità tra le tifoserie è forte, di norma sarebbe servito un robusto cordone di forze dell’ordine. Non qui, non ora. Non al cospetto di un grandissimo che ha contribuito a scrivere pagine storiche per entrambi i club.

Guidò i romagnoli al sesto posto in serie A che valse la conquista della Coppa Uefa, il miglior traguardo mai raggiunto dal Cavalluccio. Coi Granata invece partì dalla C e arrivò alla prima storica serie A, aggiungendo poi pure la salvezza l’anno successivo. ‘Marchioro per sempre nel cuore’ recita lo striscione firmato Curva Mare e a quello si aggiunge il coro dei tifosi della Reggiana al momento dell’uscita del feretro coperto prima da bandiere, sciarpe e maglie granata (l’ultima delle quali la appoggia il presidente Carmelo Salerno) e poi da un vessillo bianconero. Perché a turno tutti rendono omaggio a Marchioro.