Il calcio italiano piange Giuseppe “Pippo” Marchioro, scomparso ieri all’età di 90 anni. Allenatore tra i più longevi e apprezzati del panorama nazionale, ha legato il proprio nome soprattutto alle imprese della Reggiana e del Cesena, dopo una carriera da calciatore che lo portò a indossare anche la maglia del Catanzaro.Marchioro giocò infatti, tra le altre, con Parma, Pro Patria, Pro Vercelli, Varese, Legnano e con la formazione giallorossa, aggiungendo così un capitolo calabrese a una lunga esperienza maturata sui campi italiani.La storica impresa con la Reggiana

Il suo nome resta indissolubilmente legato alla Reggiana. Arrivato sulla panchina granata nel 1988, Marchioro guidò il club in un ciclo straordinario, conducendolo dalla Serie C fino alla prima storica promozione in Serie A, conquistata nella stagione 1992-1993.L’anno successivo centrò anche l’unica salvezza della Reggiana nella massima serie. Un traguardo raggiunto il primo maggio 1994 grazie al successo per 1-0 sul Milan a San Siro, deciso da un gol di Massimiliano Esposito.Il Cesena e la lunga carriera in panchina

Marchioro fu protagonista anche di una delle stagioni più brillanti della storia del Cesena, condotto al sesto posto in Serie A nel campionato 1975-1976 e alla qualificazione in Coppa Uefa.Nel corso della sua carriera da allenatore guidò numerose squadre, tra cui Verbania, Alessandria, Como, Milan, Avellino, Ancona, Prato, Barletta, Foggia, Genoa, Venezia e Triestina.I funerali saranno celebrati sabato 8 agosto, alle 10, nella chiesa della Madonna delle Rose a Cesena.