ROSOLINA (ROVIGO) - Un nuovo incendio scuote Rosolina Mare nel pieno della stagione turistica. A meno di due settimane dal rogo che aveva devastato un residence in via dei Ligustri, all'alba di venerdì 7 agosto le fiamme hanno colpito il Rick's Bar, una delle attività più conosciute del litorale. Il bilancio è di ingenti danni alla struttura e di un ferito: il titolare Dejan Manojlovic, trasportato in ospedale dopo aver tentato di spegnere il fuoco insieme alla compagna Mara, non è grave.
La dinamica L'allarme è scattato attorno alle 6.30. L'incendio ha interessato in particolare l'area esterna del locale, dove il fuoco ha rapidamente divorato divanetti, arredi in rattan e parte del giardino, sviluppando una densa colonna di fumo visibile anche a distanza. I due gestori, accortisi delle fiamme, hanno cercato di contenerle con tutto quello che avevano a disposizione nell'attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Adria, intervenuti poi per domare definitivamente il rogo e mettere in sicurezza l'area. Durante il disperato tentativo di limitare i danni, Dejan Manojlovic si è ustionato ed è stato accompagnato in ospedale in ambulanza per accertamenti. Momenti di grande sconforto, invece, per Mara, che ha assistito impotente alla distruzione di una parte del locale.Le indagini Sulle cause dell'incendio sono in corso gli accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco, ma l'ipotesi dolosa è una delle piste prese in considerazione. Secondo quanto riferito dai titolari, vi sarebbero infatti alcuni elementi che renderebbero poco plausibile un'origine accidentale del rogo. Ogni sera, spiegano, i cuscini dei divanetti vengono rimossi e riposti al coperto. Inoltre, poche ore prima un violento temporale aveva interessato Rosolina Mare, bagnando completamente l'area esterna. Circostanze che alimentano il sospetto che qualcuno possa aver appiccato volontariamente il fuoco, forse utilizzando un liquido infiammabile. Secondo alcuni testimoni ci sarebbe stato un acceso diverbio avvenuto la sera precedente: un gruppo di persone avrebbe cercato di lasciare il locale senza pagare il conto. I dipendenti se ne sarebbero accorti e li avrebbero invitati a saldare quanto dovuto. Ne sarebbe nata una discussione degenerata in insulti, sputi e nel lancio di alcuni sassi. Sempre secondo queste testimonianze, prima di allontanarsi sarebbero state pronunciate anche frasi minacciose nei confronti del personale. Si tratta tuttavia di circostanze che dovranno essere verificate dagli investigatori. La stessa famiglia Manojlovic invita alla massima prudenza. «Chi lavora nella ristorazione è inevitabilmente a contatto con tante persone e può capitare di dover gestire clienti alterati o situazioni difficili, ma non abbiamo elementi per puntare il dito contro qualcuno», spiegano i titolari, sottolineando di non avere sospetti nei confronti di persone specifiche.Il precedente L'episodio riporta inevitabilmente alla mente il violento incendio scoppiato nella notte del 27 luglio a pochissimi metri di distanza, sempre in via dei Ligustri, quando le fiamme distrussero un magazzino e coinvolsero anche alcuni appartamenti di un residence, costringendo decine di turisti all'evacuazione. Due incendi così ravvicinati, nella stessa strada della località balneare, alimentano inevitabilmente la preoccupazione tra residenti e operatori turistici.La polemica Non manca, infine, una nuova polemica sull'organizzazione dei soccorsi. Anche questa volta l'incendio è scoppiato prima delle 8 del mattino, orario di entrata in servizio del presidio stagionale dei vigili del fuoco di Rosolina Mare. Le squadre sono quindi dovute partire da Adria, riaccendendo il dibattito sulla richiesta, avanzata da più parti nelle scorse settimane, di garantire un presidio operativo ventiquattr'ore su ventiquattro durante l'intera stagione estiva.








