Charleroi. Non bastava la provocazione della Cgil che a Marcinelle ha voltato le spalle al palco mentre parlavano La Russa e Sberna, con il rimprovero arrivato dalla ditettrice del museo. Il sindacato rosso ha deciso di trasformare i 70 anni della tragedia mineraria in una sagra contro il governo, organizzando a Bruxelles la pastasciutta antifascista. Una serata all’insegna dello svago da bar, piu’ che da iniziative attinenti ai bisogni dei lavoratori.Intanto dopo i discorsi ufficiali alla miniera di Bois de Cazier, il numero uno della Cgil Landini e’ stato folgorato dal discorso anti-Meloni del sindaco di Charleroi e ha detto ai suoi di invitarlo prossimamente in Italia ad una manifestazione sindacale, verosimilmente quelle che in piazza attaccano il governo (e non fanno azioni per i lavoratori).Dal palco il primo cittadino belga aveva paragonato Marcinelle ai recenti fatti di Ceuta, perseguendo la solita retorica antifascista: miele per le orecchie di Landini.Ma anche un parallelo sbagliato, visto che i minatori italiani andarono a Marcinelle sulla base di un accordo “carbone per forza lavoro”, mentre le ondate migratorie nordafricane hanno tutt’altre ragioni e tutt’altre dinamiche.