Un nuovo intervento di recupero è pronto a partire nel cuore del patrimonio culturale veronese. Casa Boggian sarà interessata dal restauro della Sala della Musica, del cortile e degli spazi annessi, grazie a un accordo tra il Comune di Verona e la Soprintendenza che mette ora nelle condizioni di procedere con l’operazione.La Giunta comunale, su proposta della vicesindaca e assessora ai Beni Culturali Barbara Bissoli, ha approvato lo schema di accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. L’immobile, di proprietà comunale, è sottoposto a vincolo culturale.

Dal Ministero oltre 715mila euro

A sostenere economicamente l’intervento sarà interamente il Ministero della Cultura, che nell’ambito della programmazione 2022-2024 ha destinato al recupero di Casa Boggian 715.360 euro.La Soprintendenza aveva già comunicato al Comune la volontà di occuparsi direttamente dell’esecuzione dell’opera e nel luglio 2024 era stato avviato l’iter di progettazione. L’accordo approvato dalla Giunta definisce ora nel dettaglio compiti e responsabilità dei due enti.

Progettazione e lavori affidati alla Soprintendenza

In base all’intesa, sottoscritta ai sensi dell’articolo 15 della legge 241 del 1990, sarà la Soprintendenza ad assumere il ruolo di stazione appaltante. L’ente si farà quindi carico, a proprie spese, dell’intero procedimento: dalla progettazione all’acquisizione dei pareri e delle autorizzazioni necessarie, fino all’individuazione dell’impresa incaricata e alla successiva esecuzione del cantiere.